Il botto futuro di Conte

2 Ottobre 2019
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Pare che Giuseppe Conte sia molto infuriato con Matteo Renzi che non ha permesso l’aumento dell’Iva sugli acquisti in contante facendo così saltare un introito indispensabile per far quadrare i conti della manovra economica. L’irritazione del Presidente del Consiglio è probabilmente il frutto della scarsa dimestichezza con i metodi con cui gestire un governo di coalizione formato da quattro partiti diversi. Nel precedente esecutivo a Conte bastava incontrare Di Maio e Salvini per superare gli intoppi. Ora deve vedersela con Zingaretti, Speranza, lo stesso Di Maio ed il quarto incomodo Renzi. E le difficoltà aumentano in misura esponenziale condannando l’inesperto Premier ad una incazzatura continua. Ad alimentare questo stato di perenne inquietudine contribuisce poi non solo la necessità politica di Di Maio e di Renzi (così come di Zingaretti e di Speranza) di puntare sulle differenze per ottenere visibilità ma anche un’altra circostanza fino ad ora scarsamente considerata. Si tratta della conflittualità in progressiva crescita tra Italia Viva ed il Partito Democratico. La scissione, presentata come consensuale ed amichevole, si sta trasformando in conflittuale. Franceschini, che è il capo delegazione del Pd al governo, non riesce a trattenere l’acrimonia nei confronti di Renzi e dei suoi seguaci. E lo stesso Zingaretti, che recita il ruolo del cuor contento, non è capace di nascondere la rabbia e l’ostilità per il suo predecessore artefice dell’ultima lacerazione del partito.

La scissione, in sostanza, incomincia a dare i suoi frutti. Che non sono solo la concorrenza normale tra due partiti provenienti dallo stesso ceppo. Ma sono soprattutto le antipatie e gli odi personali sedimentati nel tempo e che ora sgorgano in maniera inarrestabile creando un clima di tensione permanente tra le due forze politiche ed all’interno della coalizione governativa.

Per il momento a nessuno conviene dare fuoco alle polveri. Ma è bene che Conte si prepari a quando qualcuno deciderà di avere convenienza ad accendere la miccia. Il botto sarà clamoroso!