Il servizio inconsapevole della Commissione Ue | Arturo Diaconale

7 Giugno 2019
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Ci voleva la procedura d’infrazione avviata dalla Commissione Ue ai danni del nostro Paese per ricompattare i due partiti di governo facendo rimarginare in un colpo solo le innumerevoli ferite che si erano inferte vicendevolmente nel corso della campagna elettorale europea! Matteo Salvini e Luigi Di Maio hanno subito ritrovato la “leale collaborazione” sollecitata nei giorni scorsi dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Ed il cemento di questa rinnovata sintonia è stata la necessità di fare fronte comune nel ribadire alla Commissione europea che il Governo cercherà di trovare un compromesso sulle richieste europee sulla riduzione del debito, ma non accetterà di applicare nuove politiche di austerità ai danni dei cittadini italiani.

È difficile che questa posizione di netto diniego ad un ennesimo aumento delle tasse e di taglio delle spese sociali riesca a creare le condizioni per evitare la procedura d’infrazione e trovare un’intesa con la Commissione Ue. Ma di sicuro una posizione del genere è destinata a raccogliere grande consenso tra la stragrande maggioranza dell’opinione pubblica del Paese. Un consenso che mette l’Esecutivo al riparo dal rischio di cadute rovinose e fa escludere l’eventualità di quella crisi che una volta aperta porterebbe automaticamente alle elezioni anticipate.

Chi aveva salutato con piacere le sberle date al Governo dai commissari europei, nella convinzione che avrebbero dato il colpo di grazie all’alleanza giallo-verde, non può non prendere atto di questa realtà. La procedura d’infrazione diventerà operativa in tempi molto lunghi. Il consenso è invece una conseguenza praticamente immediata. E questa conseguenza non solo consente all’Esecutivo di scavallare senza eccessivi problemi l’estate, ma lo mette anche in condizione di affrontare con maggiore sicurezza la successiva fase autunnale incentrata su una difficilissima nuova legge di stabilità.

Naturalmente nessuno può escludere eventuali incidenti di percorso. O lo scoppio di nuove tensioni nella maggioranza a causa di possibili impuntature del Movimento Cinque Stelle sull’applicazione del contratto di governo secondo le necessità e le priorità della Lega.

Al momento, però, c’è da registrare che la “nemica Ue” ha fatto un inconsapevole regalo a Salvini e Di Maio. Forse per confermare che in fondo l’Europa serve?