Il ripasso storico per Sassoli

29 Luglio 2019
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Si può discutere quanto si vuole se il governo italiano abbia fatto bene a non partecipare al vertice indetto da Macron sul tema dei migranti a cui hanno presenziato solo i rappresentanti degli Stati che non hanno “porti sicuri” nel Mediterraneo. Andare e bocciare il documento finale in cui il presidente francese ha ribadito che spetta all’Italia ed alla Grecia accogliere non avrebbe cambiato molto la sostanza del problema.

I francesi, affiancati da chi non vede barconi dal tempo dei vichinghi, vogliono che i Paesi più esposti del Mare Nostrum non perdano tempo nel fare accoglienza in attesa che scatti una futura intesa tra tutti i componenti della Ue per la ridistribuzione di chi, intanto, va inserito in campi adeguatamente attrezzati. Italia e Malta (la Grecia non ha alcun potere negoziale con Bruxelles) respingono il diktat di Macron e, come sta avvenendo con la nave Gregoretti, chiudono i porti ed impediscono gli sbarchi.

David Sassoli, neo presidente del Parlamento europeo, definisce “assurda” la posizione del nostro governo. Ma di veramente assurdo in questa vicenda c’è solo la pretesa di chi è stato eletto alla massima carica della Camera europea con una maggioranza prona agli interessi dell’asse franco-tedesco e di stare sempre e comunque dalla parte di Macron e della Merkel. Asserviti? Probabilmente, no. Ma convinti che non ci possa essere altra Unione europea oltre quella dominata dall’asse franco-tedesco.

E decisi a battersi anche a dispetto dell’interesse nazionale pur di salvaguardare l’unica Europa che loro concepiscono. Ma non è affatto vero che la sola Ue possibile sia quella del dominio assoluto di francesi e tedeschi. Una Europa del genere non solo è totalmente sbilanciata in favore di un potere che tra l’altro è in fase progressivamente declinante. Ma non rispecchia affatto gli ideali dei fondatori provvisti dell’elementare buon senso di creare una struttura assolutamente equilibrata per non ripetere gli errori degli anni Trenta. David Sassoli, quindi, farebbe bene a fare un ripassino della storia europea. Gli squilibri provocano sempre rotture disastrose!